MOSTRA ORO ROSSO

 

INAUGURAZIONE MOSTRA ORO ROSSO 08/05/2022

 

IL GIORNO 8 GIUGNO SI È TENUTO PRESSO LA SALA BERGONZONI L’EVENTO DI INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “ORO ROSSO”, REALIZZATA DA STEFANIA PRANDI, GIORNALISTA, SCRITTRICE E FOTOGRAFA, AVENTE COME OGGETTO LE CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO DELLE LAVORATRICI IMPIEGATE NELLA RACCOLTA DI FRUTTA E ORTAGGI NEL MEDITERRANEO. L’INCHIESTA SI SNODA TRA TRE PRINCIPALI PAESI ESPORTATORI IN EUROPA: ITALIA, SPAGNA E MAROCCO.

IL LAVORO DI DOCUMENTAZIONE, DURATO PIÙ DI 2 ANNI E REALIZZATO ATTRAVERSO OLTRE 130 INTERVISTE A LAVORATRICI, SINDACALISTI E ASSOCIAZIONI, È CONFLUITO NEL LIBRO “ORO ROSSO, FRAGOLE, POMODORI MOLESTIE E SFRUTTAMENTO NEL MEDITERRANEO”. IL LIBRO VEDE COME PROTAGONISTE LE BRACCIANTI, LE QUALI TESTIMONIANO CONDIZIONI DI SFRUTTAMENTO E VIOLENZA VISSUTE QUOTIDIANAMENTE: TURNI ESTENUANTI, SALARI IRRISORI, VIOLENZE VERBALI E FISICHE, OLTRE CHE ALLA DISINCENTIVAZIONE ALLE DENUNCE CHE SPESSO CADONO NEL VUOTO PER “MANCANZA DI PROVE”.

AD APRIRE L’INCONTRO DI PRESENTAZIONE È STATO L’INTERVENTO DELLA REFERENTE ANTI-TRATTA PER IL PROGETTO OLS TATIANA HINCU, CHE HA PRESENTATO GLI OBIETTIVI DEL PIANO 2022- 2023, FOCALIZZANDOSI SUL GRAVE SFRUTTAMENTO LAVORATIVO NEL TERRITORIO. A SEGUIRE VI È STATO IL CONTRIBUTO DELL’AVVOCATA CIVILISTA, GABRIELLA ALBORESI, LA QUALE HA SOTTOLINEATO L’IMPORTANZA DEL RICONOSCIMENTO DELLA MULTIFORMITÀ DELLO SFRUTTAMENTO.

IN PARTICOLARE, LA PROGRESSIVA PRECARIZZAZIONE E DEREGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO È DIVENTATA UNA REALTÀ ABITUALMENTE SUBITA DALLE DONNE, ALLA QUALE SI AGGIUNGE LA SPECIFICITÀ DELLA LORO CONDIZIONE SOCIO-CULTURALE (DIMISSIONI IN BIANCO, CARICO DEL LAVORO DI CURA NON RETRIBUITO…).

GRAZIE ALLA PROSPETTIVA INTERNAZIONALE, L’INCHIESTA REALIZZATA DA STEFANIA PRANDI HA EVIDENZIATO LE CRITICITÀ DELLE CONDIZIONI DI LAVORO, DI VITA E DI TUTELA DELLE DONNE IMPIEGATE NEL SETTORE AGRICOLO, LE QUALI SONO DIPENDENTI DAI CAPORALI PER QUANTO RIGUARDA ALLOGGIO E TRASPORTI; OLTRETUTTO VI È LA MANCANZA DI UNA RETE SINDACALE ADEGUATA A GARANTIRE I LORO DIRITTI. PERTANTO LE LAVORATRICI SI TROVANO A VIVERE IN ABITAZIONI INSALUBRI E A SUBIRE VIOLENZE FISICHE E VERBALI SIA SUL POSTO DI LAVORO CHE ALL’ESTERNO.

LE BRACCIANTI IMPIEGATE IN AGRICOLTURA SONO SPESSO DONNE CON UN PROGETTO MIGRATORIO.  IL CARICO DI UN PROGETTO FAMILIARE, LO STATO DI NECESSITÀ IN CUI SI TROVANO, NONCHÉ LA VIOLENZA ISTITUZIONALE, INQUADRA LE DONNE MIGRANTI IN UNA REALTÀ ENTRO LA QUALE LA SUBORDINAZIONE A DINAMICHE DI SFRUTTAMENTO E VIOLENZA DIVIENE UN ELEMENTO CARATTERIZZANTE.

COME ASSOCIAZIONE CASA DELLE DONNE RISCONTRIAMO QUOTIDIANAMENTE L’INGENTE PORTATA DELLA VIOLENZA ISTITUZIONALE COME UNO DEI PRINCIPALI LIMITI AL PROCESSO DI AUTODETERMINAZIONE CHE LE DONNE MIGRANTI – E NON – SI PREFIGGONO DI RAGGIUNGERE.

LA PUBBLICAZIONE DELL’INCHIESTA ORO ROSSO HA AVUTO UN FORTE IMPATTO IN DIVERSI PAESI EUROPEI, INCENTIVANDO ALL’APERTURA DI INDAGINI PER MONITORARE LA SITUAZIONE DELLE BRACCIANTI E PORTANDO ASSOCIAZIONI E ONG INTERNAZIONALI A SOSTENERE ECONOMICAMENTE LA LOTTA DELLE LAVORATRICI ATTRAVERSO L’ASSOCIAZIONISMO DI BASE E ALTRE AZIONI.

IN PARTICOLARE, IN SPAGNA, IL RISCONTRO AVUTO HA AGEVOLATO DIVERSE OPERAIE A SPORGERE DENUNCIA, TANT’È CHE, NEL 2018, 400 BRACCIANTI MAROCCHINE SONO SCESE IN PIAZZA A MANIFESTARE. LE PROTESTE SONO CONTINUATE E SI È FORMATO IL SINDACATO AUTONOMO DELLE BRACCIANTI JORNALERAS DE HUELVA EN LUCHA, ATTIVO DA ALLORA.
L’ONU HA ANCHE INVIATO UN ISPETTORE PER FARE RAPPORTO SULLA SITUAZIONE. NEL 2021, IL PIÙ GRANDE SINDACATO DANESE 3F, CHE OPERA DA TREDICI ANNI PER LA PROMOZIONE DEL COMMERCIO ETICO, HA DECISO DI COLLABORARE CON I RAPPRESENTANTI DELLE GRANDI CATENE DI SUPERMERCATI (COME LIDL O ALDI) E CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI SPAGNOLE COME CCOO PER FAR LUCE SULLE CONDIZIONI LAVORATIVE E FAR CONOSCERE ALLE GRANDI AZIENDE IL BACKGROUND DEI PRODOTTI CHE METTONO SUL MERCATO. SECONDO 3F BISOGNEREBBE NEGOZIARE UN PATTO SIMILE AL COSIDDETTO “ACCORDO DEL BANGLADESH” CON LINEE GUIDA CHIARE E SANZIONI IN CASO DI VIOLAZIONE.

LE PAROLE DI STEFANIA PRANDI EVIDENZIANO COME L’INTENSIFICAZIONE E LA RADICALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI DI RESISTENZA DAL BASSO NON SIANO SUFFICIENTI AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E DI VITA DELLE LAVORATRICI NEL MEDITERRANEO.

CI ASSOCIAMO PERTANTO ALLA NECESSITÀ DI UN MIRATO INTERVENTO DI MAPPATURA DATI RIGUARDO ALLA VIOLENZA SUL LAVORO – TUTTORA INESISTENTE – LA REALIZZAZIONE DI ISPEZIONI NON ANNUNCIATE, LA CREAZIONE DI UNA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO CHE SOTTRAGGA LE DONNE DALLE DIPENDENZE DEI CAPORALI, NONCHÉ IL COLLOCAMENTO PUBBLICO DEL SETTORE AGRICOLO AL FINE DI ARGINARE LA CRESCENTE TENDENZA AL FINANZIAMENTO DELL’AGRICOLTURA INTENSIVA.

LE FOTO DEL PROGETTO ORO ROSSO SONO STATE PUBBLICATE SU AL JAZEERA, POLITIKEN, OPEN SOCIETY FOUNDATIONS, VICE, CORRECTIV, BUZZFEED, AZIONE, GLI STATI GENERALI, RADIOTELEVISIONE SVIZZERA (RSI), DANWATCH, REVUE PROJECT, AGGIORNAMENTI SOCIALI, IL FOTOGRAFO

 

PER APPROFONDIMENTI:

HTTPS://JORNALERASENLUCHA.ORG/

HTTPS://WWW.ALJAZEERA.COM/NEWS/2021/7/10/IN-SPAINS-STRAWBERRY-FIELDS-MIGRANT-WOMEN-FACE-SEXUAL-ABUSE

HTTPS://DRESSTHECHANGE.ORG/A-RISCHIO-IL-BANGLADESH-ACCORD/